Il problema difficile e la fine della psicologia

In Prima e terza persona. Forme dell’identità e declinazioni del conoscere. ATQUE n. 13 – anno 2013
a cura di F. Desideri, P. F. Pieri

Giampiero Arciero

Il 17 luglio del 1990 ero a Santa Barbara, California. Lavoravo nel dipartimento di Psicologia di quell’Università sotto la direzione del compianto Mike Mahoney, uno dei padri americani della rivoluzione cognitiva. In quella piccola Università, una sorta di cimitero degli elefanti illustri, insegnavano in quegli anni vari premi Nobel e molta gente dell’America accademica, più o meno brillante, era continuamente invitata a dare conferenze. Noi avevamo un laboratorio dove oltre a studiare i resoconti autobiografici, indagavamo sugli stati alterati e sui flussi liberi di coscienza di soggetti in condizione di deprivazione sensoriale. L’orizzonte che guidava i nostri interessi non era però la ricerca sugli stati mentali così cara all’establishment cognitivista di quegli anni, ma proprio quel “C-word” che dai tempi di William James più nessuno osava pronunciare nell’ambito di un discorso scientifico serio sulla psicologia: noi ci occupavamo di “coscienza”.

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Il disagio psicologico nella medicina di base – 13 dicembre, Roma

Relatori: Dr. Pasquale Parise, Dr. Fabio Savoretti, Dr. Carlo Cheli, Dr. Valerio Di Liberto

Nella sua attività clinica il medico di base si confronta di frequente con una popolazione di pazienti che spesso hanno difficoltà nel fare emergere il proprio disagio psicologico. Inoltre negli ambulatori medici di base si possono scorgere i primi segnali di una psicopatologia che non sempre viene riconosciuta nella sua attualità e complessità.

Negli ultimi anni è stata dimostrata l’importanza del riconoscimento precoce dei segni premonitori degli scompensi psichiatrici, così come della loro tempestiva presa in carico. Inoltre c’è evidenza di come molto spesso patologie apparentemente somatiche celino problemi di natura ansioso-depressiva (somatizzazioni ansiose, sintomi da conversione, ‘depressioni mascherate’, ecc.). Allo stesso tempo patologie organiche possono influenzare in maniera significativa il vissuto psicologico.

Obiettivo del corso è quello di fornire strumenti teorici e pratici finalizzati a migliorare l’individuazione e la gestione di tali problematiche nell’ambito dell’attività del medico di base.

9,00-9,15 Iscrizione dei partecipanti

9,15-10,15 Riconoscimento e inquadramento clinico del disagio psicologico (Dott. V. Di Liberto)

10,15-11,00 Valutazione e gestione clinica della “sindrome ansioso-depressiva”(Dott. F. Savoretti)

11,00-11,15 Pausa caffè

11,15-11,45 Il problema dei Medically Unexplained Symptoms (Dott. P. Parise)

11,45-12,15 L’espresssione della psiche nelle malattie dermatologiche (Dott. V. Di Liberto)

12,15-13,00 Primi segnali di un esordio psicotico (Dott. C. Cheli)

13,00-13,30 Tavola rotonda e discussione casi clinici

13,30-14,30 Pausa Pranzo

14,30-15,15 La valutazione del rischio suicidario (Dott. C. Cheli)

15,15-16,00 Specificità e appropriatezza dei trattamenti psicofarmacologici (Dott. P. Parise)

16,00-16,30 Tavola rotonda e discussione casi clinici

16,30-17,00 Questionario di verifica ECM 

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Principi di psicofarmacologia – 29 novembre 2013, Bari

Relatori: Dr. Antonio Rampino, Dr.ssa Ileana Andriola, Dr. Enrico D’Ambrosio

Un’area di criticità che frequentemente emerge nel trattamento di pazienti con disturbi psichiatrici è legata alla comprensione, da parte di tutti i medici impegnati nella cura, degli obiettivi e delle problematiche delle terapie farmacologiche. Il Corso propone di dare una corretta informazione riguardo agli effetti degli psicofarmaci, esaminando limiti e potenzialità di ogni classe farmacologica e fornendo una descrizione delle varie patologie psichiatriche, che aiuti ad orientarsi nella scelta dei trattamenti.

Verranno discussi gli aspetti pratici di individuazione di sintomi e segni psicopatologici e di successiva definizione del corretto processo di scelta terapeutica mirato alla cura dello specifico paziente. A tal proposito verranno approfonditi indicazioni terapeutiche, farmacodinamica, farmacocinetica ed eventi avversi delle principali classi di psicofarmaci.

Infine, verranno illustrati principi di farmacogenetica, branca della genetica che studia l’impatto di variabili genetiche sulla risposta ai trattamenti farmacologici. Infatti, una crescente quantità di dati, soprattutto provenienti da studi su famiglie e su gemelli, ha messo in evidenza come, almeno in parte, la variabilità interindividuale nella risposta ai trattamenti con farmaci psicotropi affondi le sue radici nella specificità genetica dell’individuo. A tale specificità concorrono certamente i profili genotipici e di espressione di geni primariamente coinvolti nella farmacocinetica e farmacodinamica delle varie molecole psicotrope e grazie ad essa è possibile pensare alla messa a punto di trattamenti sempre più individualizzati.

Verranno illustrate le principali evidenze di letteratura relativamente all’impatto di talune varianti geniche sulla risposta a trattamenti psicofarmacologici.

ore 9,00 – 9,15 Iscrizione dei partecipanti

ore 9,15 – 9,30 Introduzione al corso

 ore 9,30 – 11,15 Antipsicotici. Meccanismo d’azione, principi generali di prescrizione. Effetti collaterali con un focus particolare sugli aspetti cardiologici, ematologici, metabolici e endocrinologici. Strumenti per la valutazione dell’outcome. Casi clinici.

ore 11,15 – 11,30 Pausa

ore 11,30 – 13,30 Antidepressivi. Meccanismo d’azione, principi generali di prescrizione. Effetti collaterali con un focus particolare sugli aspetti cardiologici e sessuali. Strumenti per la valutazione dell’outcome. Casi clinici.

 ore 13.30 – 14.30 Pausa pranzo

ore 14.30 – 15.30 Stabilizzanti del tono dell’umore. Meccanismo d’azione, principi generali di prescrizione. Il monitoraggio della terapia.

ore 15.30 – 16.30 Benzodiazepine. Meccanismo d’azione, principi generali di prescrizione. La problematicità della tolleranza e della dipendenza.

ore 16,30 – 16,45 Pausa

ore 16,45 – 18,45 Principali evidenze di farmacogenetica.

ore 18,45 – 19.00 Questionario di verifica ECM

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